Parabola dell’uomo più felice e più ricco del mondo.

Rigden: ...Lavorando sui suoi problemi interiori, superando gli ostacoli della sua natura Animale e vivendo al tempo stesso per la gente e per il bene degli altri, costruisce il suo proprio sentiero. Tutto è nelle mani dell’essere umano. I suoi desideri, aspirazioni non dipendono da fattori esterni alla vita. Per qualche ragione la gente vive nell’illusione che qualcuno dovrebbe guidarli, fare qualcosa per loro, e solo allora essi dovrebbero essere in grado di vivere felicemente. Ognuno aspetta un leader esterno, ma al pari della società nel suo complesso, l’essere umano non dovrebbe porre la sua attenzione sul mondo materiale esteriore ma piuttosto lasciarsi guidare dalla spiritualità interiore. C’è una parabola su questo argomento che racconta la storia dell’uomo più felice e più ricco del mondo. 

“In un villaggio viveva un Uomo. Egli si distingueva fra la gente perché pur vivendo poveramente, era sempre gioioso, sempre altruisticamente aiutava gli altri facendo quel poco che poteva – talvolta una sola parola, talvolta un’azione. Si diceva che quando era solo, egli lodava Dio e sinceramente Lo ringraziava per i ricchi doni che gli aveva donato. Un alto prelato sentì queste voci e decise di andare a far visita a quell’Uomo per capire di quali doni ringraziasse Dio. Il sacerdote arrivò alla vecchia capanna dove quel povero uomo viveva e disse: 

― Buon giorno! 

L’uomo rispose con un sorriso, 

― Io veramente non ricordo un giorno che non sia stato buono per me. 

Il sacerdote rimase sorpreso per questa risposta, perché nessuno gli aveva mai risposto in quel modo e così decise di salutarlo diversamente. 

― Spero che Dio ti dia tanta felicità. 

L’uomo anche rimase sorpreso e disse: 

― Ma io non sono mai stato infelice 

Il sacerdote pensò che al pover’uomo semplicemente nessuno avesse mai insegnato come gestire una breve ed elevata conversazione e gli disse: 

― Che cosa stai dicendo? Io sto semplicemente augurandoti di avere fortuna nella vita. 

Ancora più sorpreso l’uomo rispose con grande sincerità: 

― Io non sono mai stato sfortunato, buon uomo. 

Il sacerdote si rese conto che quel pover’uomo non aveva nemmeno riconosciuto la sua eminente persona e si affrettò a dire 

― Va bene, va bene. Ti auguro di realizzare qualunque cosa desideri… 

― Qualunque cosa desideri? – l’uomo rise. – ma io non ho bisogno di nulla. Ho tutto quello che voglio.  

― Come può essere? – A sua volta il sacerdote rispose sorpreso. Ma tu sei povero. Anche i ricchi hanno bisogno di tante cose e ne desiderano tante altre, i poveri ne hanno ancora più bisogno. 

L’uomo disse: 

― Quella gente è infelice perché cerca la felicità terrena e vive con il timore di perdere le illusione che hanno e diventare poveri. E’ infelice chi cerca la sua fortuna nelle illusioni di questo mondo. Dopo tutto, qui c’è una sola vera felicità: rimanere fermamente uniti a Dio e vivere secondo la Sua volontà. Io non cerco il benessere temporaneo perché sono grato di ciò che ho ciò che Dio mi ha dato in questa vita. Gioiosamente accetto tutto sia ciò che la gente chiama sfortuna che ciò che la gente chiama dispiacere e Lo ringrazio per tutto quello che mi dona. 

Il sacerdote lo schernì: 

― Ma Dio non ti ha dato nulla. Perciò il tuo ringraziamento non è sincero. 

L’uomo disse: 

― Dio mi vede. Egli vede tutte le mie tentazioni e tutte le mie opportunità e sempre mi da ciò che mi può rendere spiritualmente perfetto. 

Il sacerdote chiese: 

― E quindi come vivi? 

L’uomo rispose: 

― La mia preoccupazione di ogni giorno è di rimanere fermamente unito a Dio e vivere secondo la Sua Volontà, e che la mia vita sia completamente unita e allineata alla volontà di Dio. Così passo ogni mia giornata. Ed ogni notte quando vado a letto, vado da Dio. 

― Dove l’hai trovato Dio? 

― Nello stesso posto in cui ho trovato la Verità, quando ho abbandonato come un vestito, tutte le cose del mondo sul banco dei miei dubbi e sono andato nelle Sue acque di Illuminazione, nella purezza dei miei pensieri e della buona Coscienza. 

Il prete era sconcertato perché non aveva mai sentito un povero come quell’uomo esprimersi con tali parole. 

― Ma tu parli di ciò che credi veramente? Penseresti allo stesso modo se Dio mandasse la tua Anima all’inferno? 

L’uomo scosse le spalle e disse: 

― Ogni giorno mi afferro saldamente a Dio abbracciandolo con tutta la forza della mia Anima. Il mio sincero Amore per Lui è immenso. Il mio abbraccio è così forte ed il mio amore per Lui è talmente sconfinato che ovunque Dio mi mandasse Egli sarebbe sempre con me. E se Lui è con me, perché dovrei aver paura? La mia vita è dove è Lui. Per la mia Anima sarebbe meglio restare fuori dal Paradiso con Dio che in Paradiso senza di Lui. 

― Ma chi siete?! Chiese il sacerdote sorpreso e un po’ impaurito. 

― Chiunque io sia io sono contento della mia vita e sinceramente non la cambierei con la vita e il benessere di tutti i re di questo mondo. Ognuno sa come essere padrone di sé stesso, come controllare i suoi pensieri e chi è fortemente abbracciato all’amore di Dio è l’uomo più ricco e felice di questo mondo.  

― Ditemi, pover’uomo, chi vi ha insegnato tanta saggezza? 

― Io ho un solo maestro: Dio. Ogni giorno della mia vita cerco di fare del bene in questo mondo: prego, mi esercito ad avere pensieri giusti, ma allo stesso tempo mi curo di una cosa: rimanere fermamente unito a Dio, al suo Amore infinito per me. Soltanto l’unione con Dio mi rende spiritualmente perfetto. La vita vissuta nell’Amore di Dio è il mio unico maestro. 

Ogni persona è una Personalità che prima di tutto ha una responsabilità spirituale per tutto quello che fa e sceglie nella sua vita. La maggior parte delle persone sanno che cosa significa responsabilità. Si prendono la responsabilità quando risolvono le questioni quotidiane, ideologiche, familiari, finanziarie ecc. Fondamentalmente fanno questo sforzo non per sé stesse, ma per le loro famiglie, per il futuro dei loro figli e nipoti, per i loro amici, per i loro cari e così via. Al livello spirituale, come al livello di problemi giornalieri di ognuno, vi dovete prendere la responsabilità del vostro personale destino spirituale e fare il possibile e l’impossibile nella vostra vita per fondervi con la vostra Anima e trovare la vera Libertà dalla schiavitù del mondo materiale. Non dovete aspettare nessuno, dovete agire da soli e cominciare rima di tutto da voi stessi. Siete voi che dovete essere un esempio per gli altri e poi i cambiamenti positivi in voi e nella società non si faranno attendere.

Dal libro di Anastasia Novykh «AllatRa»

 

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