Parabola su come diventare Saggio e fuggire

Rigden: ...Se si vuole salvare la propria anima, questo dovrebbe essere il principale anelito, l’unico desiderio predominante nella propria vita, indipendentemente dalle circostanze esistenziali in cui ci si trova. Tuttavia di solito, anche quando una persona entra nel sentiero spirituale e lo segue, si porta dietro un carico di innumerevoli e banali desideri terreni che la tentano e le rendono difficile aderire al suo principale desiderio nato dalla sua natura Spirituale. Perciò, le domande che pone sono solitamente mentali.

Su questo argomento c’è una bella parabola: “Un giovane una volta andò da un Saggio che stava seduto nella posizione del loto sulla riva di un fiume. Decise di andare ad ossequiarlo per mostrargli che era completamente - mente e corpo -, pronto ad essere suo discepolo. Il giovane riteneva necessario porre al Saggio una domanda tale che il Saggio non avrebbe potuto non rispondergli e avrebbe così rivolto la sua attenzione su di lui. Il giovane chiese: “Che dovrei fare per diventare Saggio e salvare la mia Anima?” Contrariamente a quanto il giovane si aspettava, il Saggio non rispose nulla né a lui né alle altre persone che si erano avvicinate a lui durante il giorno per porgli delle domande, lamentandosi dei loro problemi o anche semplicemente per ossequiarlo. Il giovane decise di mostrare la sua perseveranza e così ogni volta che qualcuno poneva una qualunque domanda al Saggio, egli ripeteva sempre la sua importante domanda. Ma il Saggio restava in silenzio.

Quando si avvicinava la sera, un pover’uomo che portava un carico pesante, venne dal Saggio, che ancora era seduto nella posizione del loto, e gli chiese quale strada dovesse seguire per raggiungere la città più vicina. Il Saggio prontamente si alzò in piedi, sollevò il peso dalle spalle del pover’uomo e poi lo guidò verso la strada gli indicò la direzione e gli spiegò dettagliatamente come raggiungere la città. Poi ritornò nuovamente a meditare. Il giovane era così sorpreso per ciò che era accaduto che cominciò a chiedere disperatamente al Saggio: “Ma come mai avete risposto alla domanda mondana di quell’uomo gli avete fatto risparmiare tanto tempo mentre a me, che per tutto il giorno ho continuato a porvi domande molto più importanti sulla salvezza dell’Anima, ancora non avete risposto?”

Il Saggio si alzò in piedi e fece cenno al giovane di seguirlo mentre si avviava verso il fiume. Egli poi entrò nell’acqua e il giovane lo seguì con riluttanza, perché l’acqua era fredda e il vento pungente. Il Saggio continuò ad inoltrarsi nell’acqua fino a raggiungere una sufficiente profondità, poi si rivolse verso il giovane e improvvisamente lo prese per le spalle e velocemente gli spinse la testa sotto acqua, malgrado i disperati tentativi del giovane di sfuggire dalla presa delle sue forti braccia. Finalmente il Saggio lo lasciò. Il giovane emerse subito dall’acqua e cominciò a respirare avidamente, incapace di saziarsi di aria. Frattanto il Saggio tranquillamente gli chiese: “Quando eri sotto acqua, quel era il più grande desiderio della tua vita? Senza esitare il giovane rispose immediatamente: “Aria! Desideravo soltanto l’aria!” Per maggiore chiarezza il Saggio gli chiese “Solo aria? E, invece dell’aria non avresti preferito in quel momento avere ricchezze, fama, piaceri, essere una persona importante e di potere? Il giovane quasi gridò: “Che? Con tutte le mie forze desideravo solo l’aria. Sarei morto senza aria.” Il Saggio, soddisfatto, guardò il giovane e gli disse: “Così, per diventare Saggio, con la stessa forza con cui hai desiderato l’aria per salvare la tua vita, devi desiderare di salvare la tua anima. Questo deve essere lo scopo per il quale devi lottare nella vita. Questa deve essere la tua unica aspirazione ogni giorno e ogni notte. Se lavori sull’autosviluppo per amore della salvezza della tua Anima con lo stesso zelo con cui hai lottato adesso sott’acqua per la tua vita, sicuramente diventerai Saggio e ti salverai. “Dette queste parole si incamminò fuori dall’acqua dove il giovane continuava invece a rimanere, illuminato dalle parole del Saggio. Il giovane ora non si accorgeva né del freddo né del vento pungente. Il Saggio raggiunse la riva e si guardò attorno e disse: “Riguardo l’uomo che portava un peso, l’ho aiutato solo perché oggi egli era l’unico che cercava esattamente ciò che veramente desiderava.”

Rarables from the books by Anastasia Novykh

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